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13 Gen
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Nomine e avvicendamenti pastorali 2025

Prossimi avvicendamenti pastorali 2025
ultimo aggiornamento del 28 marzo (in rosso)

 

  • Don Edoardo Picciuolo 
    Vicario Parrocchiale Parrocchia Maria SS. del Rosario, Romagnano al Monte

 

  • Don Edoardo Picciuolo 
    Incardinazione nell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno

 

  • Don Michele Romeo 
    Rettore Santuario diocesano di S. Pantaleone Medico e Martire

 

  • Don Cesare D’Andrea 
    Vicario Parrocchiale della parrocchia Santi Giuseppe e Vito, Montecorvino Pugliano

 

  • Don Francesco Coralluzzo 
    Direttore Istituto Teologico Salernitano presso il Seminario Metropolitano “Giovanni Paolo II”

 

Avvicendamenti e Nomine 2025
già Precedentemente pubblicati

  • Don Stefano Pesce
    Direttore spirituale dell’associazione Legio Mariae per l’Arcidiocesi Salerno-Campagna-Acerno

 

  • Revoca del Commissariamento dell’Associazione privata di fedeli “Opera del Gregge del Bambino Gesù”

 

  • Don Vincenzo Serpe
    Assistente spirituale dell’associazione pubblica di fedeli denominata “Coro dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno”

 

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13 Gen
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Determina RUP num. 78 prot. 11

Decreto Legislativo n° 36/2023 Art. 62 – Aggregazioni e centralizzazione delle committenze. Art. 16 del Regolamento funzionamento Stazione Unica Appaltante

Determina di liquidazione oneri centrale unica di committenza “Diocesi associate” relativi alle procedure di affidamento:

  • servizi professionali PFTE, PE, CSP, CSE, DL
  • servizi geologici
  • indagini geologiche e sui materiali

Relative all’intervento denominato “Interventi di sicurezza sismica della “Chiesa di Santa Maria Solditta – Buccino (Sa)”.

Prot_11_10_01_2025_Ministero della Cultura_P 128_Determina n. 78_

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13 Gen
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Determina RUP num. 77 prot. 10

Decreto Legislativo n° 36/2023 Art. 62 ~ Aggregazioni E centralizzazione delle committenze. Art. 16 del Regolamento funzionamento Stazione Unica Appaltante

Determina di liquidazione oneri centrale unica di committenza “Diocesi associate” relativi alle procedure di affidamento:

  • servizi professionali PFTE, PE, CSP, CSE, DL
  • servizi geologici
  • indagini geologiche e sui materiali

Relative all’intervento denominato “Interventi di sicurezza sismica della “Chiesa di Santa Croce – Palomonte (Sa)”.

Prot_10_10_01_2025_Ministero della Cultura_P 128_Determina n. 77_

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13 Gen
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Determina RUP num. 76 prot. 9

Decreto Legislativo n° 36/2023 Art. 62 – Aggregazioni e centralizzazione delle committenze. Art. 16 del Regolamento funzionamento Stazione Unica Appaltante

Determina di liquidazione oneri centrale unica di committenza “Diocesi associate” relativi alle procedure di affidamento:

  • servizi professionali PFTE, PE, CSP, CSE, DL
  • servizi geologici
  • indagini geologiche e sui materiali

Relative all’intervento denominato “Interventi di sicurezza sismica del campanile della chiesa di Sant’Antonio – Buccino (Sa)”.

Prot_9_10_01_2025_Ministero della Cultura_P 128_Determina n. 76_

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10 Gen
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Revocato il Commissariamento dell’Associazione privata di fedeli “Opera del Gregge del Bambino Gesù”

DECRETO
REVOCA COMMISSARIAMENTO
ASSOCIAZIONE
“OPERA DEL GREGGE DEL BAMBINO GESU”‘

Considerato che il 1 ° ottobre 2024 la terna Commissariale da me nominata con Decreto del 9 febbraio 2024 (Vol. XVII, Decr. 011 /2024) mi ha consegnato la Relazione finale corredata di allegata documentazione;
condivisa la decisione dei Commissari, a conclusione del loro operato, di indire le elezioni per la costituzione del nuovo Consiglio direttivo secondo quanto disposto dai relativi articoli dello Statuto dell’Associazione “Opera del Gregge del Bambino Gesù”;

Visti i risultati delle elezioni che si sono svolte il 15 dicembre u.s.;
Ricevuto, in data 17 dicembre c. a., il verbale dell’elezione del Presidente dell’Associazione;

Preso atto che è stata nominata Presidente la Sig.ra Donatella NANNINI, nata a Modena il 21 maggio 1960; con il presente Decreto,
REVOCO
con effetto immediato il Decreto di Commissariamento dell’Associazione “Opera del Gregge del Bambino Gesù”.
Il passaggio delle consegne dai Commissari alla Presiedente dovrà avvenire entro e non oltre sette giorni dalla pubblicazione e notifica del presente Decreto.
In virtù del mio dovere di vigilanza (cfr can. 305 § 1 C.J.C.), come già scritto nella mia lettera indirizzata ai Soci dell’Associazione in data 6 dicembre 2024, mi riservo, dopo un attento discernimento della documentazione a me consegnata dalla terna Commissariale, di prendere delle decisioni pro bono Jideli11m e in virtù del mio dovere di Pastore di questa Chiesa.
Il Cancelliere Arcivescovile notifichi al più presto il presente Decreto alla Presidente dell’Associazione, Sig.ra Donatella Nannini, che dovrà renderlo noto a tutti gli Associati attraverso i canali ufficiali di informazione dell’Associazione
e affiggerlo alla bacheca degli avvisi e a Mons. Erasmo Napolitano, finora Commissario Arcivescovile.


Decreto del_07_01_2025_Revoca del Commissariamento Opera del Gregge

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10 Gen
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QSCRAS – gennaio 2025

La prima edizione QSCRAS del 2025, apre con la storia delle reliquie di San Bartolomeo, apostolo e martire e e con la seconda parte della ricognizione canonica di San Guglielmo da Vercelli.

Nella rubrica “Beati e Santi” elenca le nuove acquisizioni delle reliquie di cui alcune provenienti dall’Arcidiocesi di Firenze.

Nella sezione Attività dell’Ufficio viene descritta la ricognizione di tutte le reliquie presenti nella chiesa madre di Anzi (PZ).

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10 Gen
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Don Crescenzo Aliberti è tornato alla casa del Padre

Il giorno 9 gennaio 2025, ha concluso la sua esistenza terrena il rev.do don Crescenzo Aliberti.

Nato a Siano (Sa) il 13 ottobre 1944, viene ordinato Sacerdote il 29 giugno 1968.

Dapprima Parroco della parrocchia S. Maria delle Grazie e S. Stefano in Monticelli e Corticelle di Mercato S. Severino (Sa), ha svolto buona parte del suo ministero di Parroco nella Comunità di S. Maria delle Grazie in Siano (Sa), dal 1° settembre 1987, succedendo a Mons. Gioacchino Illiano, eletto Vescovo della Diocesi di Nocera Inferiore – Sarno, fino al 22 settembre 2023. Negli anni della sua presenza a Siano ha promosso iniziative di carattere pastorale con l’intento di costituire un laicato formato, favorendo attività legate ai giovani nella realtà dell’Oratorio parrocchiale e attraverso la diffusione di Associazioni e Movimenti, tra cui il Cammino Neocatecumenale e la Confraternita di Misericordia.

Ha approfondito la sua formazione culturale, conseguendo la Laurea in Lettere Moderne, presso l’Università degli Studi “Federico II” di Napoli e la Licenza in Teologia.

Ha servito la Diocesi in diversi incarichi: nell’amministrazione della Casa Albergo per Anziani “Mons. Corvino” in Siano (Sa); come Presidente dell’Ente Fondazione “Sabato Nardi” in Bracigliano (Sa) nel 2008; Membro del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Interdiocesano Sostentamento Clero; Vicario della Forania di Mercato S. Severino-Siano-Bracigliano-Castel San Giorgio, nel 2015; e come Convisitatore della Visita Pastorale indetta dall’Arcivescovo Mons. Bellandi nel febbraio del 2023, fino a quando le condizioni di salute glielo hanno consentito.

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30 Dic
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Grazia, Speranza e Ringraziamenti per l’apertura dell’Anno Giubilare

Ieri sera nella nostra Chiesa di Salerno-Campagna-Acerno si è aperto l’Anno Giubilare. Un inno di ringraziamento sale al Signore che offre al suo popolo un occasione di grazia e misericordia. Il Giubileo è una esperienza di popolo e la celebrazione di apertura ne è stata una chiara testimonianza.

A nome del nostro Arcivescovo Andrea desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso partecipata, raccolta e solenne la celebrazione.

  • Grazie al Popolo Santo Fedele di Dio per l’affollata partecipazione oltre ogni aspettativa. Come sottolineato dall’Arcivescovo durante l’omelia: “la vostra numerosa partecipazione esprime il desiderio di speranza, che nasce dall’incontro con il Signore”. Il Popolo di Dio ci precede.
  • Grazie alla presenza di numerosi sacerdoti.
  • Grazie al parroco della Cattedrale e rettore della chiesa di San Benedetto, don Felice Moliterno e ai collaboratori della Cattedrale.
  • Grazie all’Ufficio Liturgico, i Diaconi ed il nostro Seminario
  • Grazie al servizio del canto per l’esperienza di chiesa del Coro diocesano e delle Corali di diverse parrocchie della diocesi.
  • Grazie a Salerno Mobilità per il servizio reso ai tanti pellegrini.
  • Grazie a quanti hanno vegliato sulla nostra sicurezza: la Questura e le forze dell’ordine.
  • Grazie per il servizio d’ordine dell’Associazione Nazionale Carabinieri-Nucleo Volontari e Protezione Civile, Agesci – Zona Salerno e Branca R/S Agesci Napoli.
  • Grazie per l’assistenza sanitaria delle equipe della Croce Bianca e della Croce Rossa Salerno
  • Grazie al Comando dei Vigili Urbani di Salerno ed alla straordinaria disponibilità dei vigili Capezzera e Guadagno.
  • Grazie ai servizi di informazione che hanno documentato la cerimonia, in particolare a TDS Salerno e Francesco Pecoraro che hanno reso disponibili le le immagini.
  • Grazie a quanti con il loro servizio hanno reso possibile e decorosa la celebrazione di apertura del Giubileo.

Auguro alla nostra Chiesa un Anno Santo fruttuoso ed abbondante di grazie.
Don Ugo de Rosa
Delegato Diocesano per il Giubileo 2025

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29 Dic
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Celebrazione diocesana di apertura del Giubileo 2025: omelia del nostro Arcivescovo Andrea

Carissimi,

ci ritroviamo stasera nella nostra Cattedrale per aprire solennemente il Giubileo dell’anno 2025 che il Santo Padre ha voluto incentrare sulla virtù della speranza. Lui stesso, durante la veglia natalizia hai inteso esprimere il significato di questo anno Santo: «Questo è il tempo della speranza! Esso ci invita a riscoprire la gioia dell’incontro con il Signore, ci chiama al rinnovamento spirituale e ci impegna nella trasformazione del mondo, perché questo diventi davvero un tempo giubilare […]. A noi tutti il dono e l’impegno di portare speranza là dove è stata perduta: dove la vita è ferita, nelle attese tradite, nei sogni infranti, nei fallimenti che frantumano il cuore; nella stanchezza di chi non ce la fa più, nella solitudine amara di chi si sente sconfitto, nella sofferenza che scava l’anima; nei giorni lunghi e vuoti dei carcerati, nelle stanze strette e fredde dei poveri, nei luoghi profanati dalla guerra e dalla violenza. Portare speranza lì, seminare speranza lì. Il Giubileo si apre perché a tutti sia donata la speranza, la speranza del Vangelo, la speranza dell’amore, la speranza del perdono». Così papa Francesco.

Il Giubileo ha sempre rappresentato, nella vita della Chiesa, un evento di grande rilevanza spirituale, ecclesiale e sociale e porre al centro oggi il tema della speranza – ho scritto nella mia Lettera dedicata a questo evento – rappresenta un ulteriore aspetto assai significativo: «la Chiesa lo propone con forza in un tempo segnato da grandi sfide e da forti tensioni sociali, non ultimo il dramma delle guerre che provocano morti, distruzioni, sentimenti di vendetta, popoli a rischio di sopravvivenza. Tutto ciò sembra soffocare la possibilità stessa di sperare; il Giubileo, con il suo contenuto di conversione, perdono, cammino e misericordia, diventa una possibilità reale perché la luce della speranza possa nuovamente illuminare il futuro e ciò non in senso ingenuamente ottimistico.

La speranza, infatti, “non delude” (…) perché fondata sull’amore di Dio: essa “nasce dall’amore e si fonda sull’amore che scaturisce dal Cuore di Gesù trafitto sulla croce (…).    Ed è lo Spirito Santo, con la sua perenne presenza nel cammino della Chiesa, a irradiare nei credenti la luce della speranza: Egli la tiene accesa come una fiaccola che mai si spegne, per dare sostegno e vigore alla nostra vita”.

Per questo la virtù della speranza viene spesso associata, nella Bibbia, all’immagine dell’àncora, quell’ancora raffigurata anche nella mano destra della venerata statua della Madonna della Speranza custodita nel Santuario di Battipaglia e che in questi giorni è esposta in San Pietro. Scrive ancora il Santo Padre: «L’immagine dell’àncora è suggestiva per comprendere la stabilità e la sicurezza che, in mezzo alle acque agitate della vita, possediamo se ci affidiamo al Signore Gesù. Le tempeste non potranno mai avere la meglio, perché siamo ancorati alla speranza della grazia, capace di farci vivere in Cristo superando il peccato, la paura e la morte». Carissimi, potremmo essere pellegrini e testimoni di speranza se anzitutto saremo ancorati al tesoro della grazia di Cristo che ci viene elargita nella vita della Chiesa e in particolar modo nei suoi sacramenti, in primis il sacramento della riconciliazione. Attingiamo allora a piene mani a questo tesoro di misericordia; Il Papa ce lo ricorda più volte con forza: «Dio perdona tutto, Dio perdona sempre. Non dimenticatevi questo, che è un modo di capire la speranza nel Signore».

Per questo abbiamo voluto estendere la qualifica di “luogo giubilare” – dove recarsi per la preghiera, l’adorazione e la confessione sacramentale – a diverse altre chiese e Santuari, oltre la Chiesa cattedrale e le concattedrali: ivi la presenza più continuativa di un sacerdote favorirà la possibilità anche della Confessione e l’acquisizione dell’indulgenza giubilare connessa. Quest’ultima poi, ed è un ulteriore segno della volontà del Santo Padre di permettere a tutti di attingere a piene mani alla misericordia di Dio, potrà essere conseguita – ottemperando alle consuete condizioni spirituali, sacramentali e di preghiera – anche attraverso opere di carità o misericordia compiute verso coloro che sono gravati da situazioni di solitudine, necessità, malattia, «quasi compiendo un pellegrinaggio verso Cristo presente in loro».

Faccio mio, quindi l’accorato invito di San Paolo, quando scriveva agli abitanti di Corinto: “Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio. Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio. E poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. Egli dice infatti: Al momento favorevole ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho soccorso. Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!”

È, inoltre, particolarmente significativo il fatto che questa solenne apertura del Giubileo avvenga nella domenica dedicata alla Santa Famiglia di Nazaret. Gesù ha voluto nascere e crescere in una famiglia umana; ha avuto la Vergine Maria come mamma e Giuseppe che gli ha fatto da padre; essi l’hanno allevato ed educato con immenso amore. Pochi giorni fa abbiamo celebrato il Natale e possiamo ancora immedesimarci nei pastori di Betlemme che, appena ricevuto l’annuncio dall’angelo, accorsero in fretta alla grotta e trovarono “Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia” (Lc 2,16). I primi testimoni della nascita del Cristo, i pastori, si trovarono di fronte, quindi, non solo il Bambino Gesù, ma una piccola famiglia: mamma, papà e figlio appena nato. Dio ha voluto rivelarsi nascendo in una famiglia umana, e perciò la famiglia umana è diventata icona di Dio! Dio è Trinità, è comunione d’amore, e la famiglia ne è – ovviamente in tutta la differenza esistente tra il Mistero di Dio e la sua creatura umana – un’espressione che riflette in maniera del tutto singolare il Mistero insondabile del Dio amore.

Non solo, ma la famiglia di Gesù merita davvero il titolo di “santa” perché è tutta presa dal desiderio di adempiere la volontà di Dio, incarnata nell’adorabile presenza di Gesù. Da una parte, è una famiglia come tutte e, in quanto tale, è modello di amore coniugale, di collaborazione, di sacrificio, di affidamento alla divina Provvidenza, di laboriosità e di solidarietà, insomma di tutti quei valori che la famiglia custodisce e promuove, contribuendo in modo primario a formare il tessuto di ogni società. Al tempo stesso, però, la Famiglia di Nazaret è unica, diversa da tutte, per la sua singolare vocazione legata alla missione del Figlio di Dio.

Proprio con questa sua unicità essa addita ad ogni famiglia, e in primo luogo alle famiglie cristiane, l’orizzonte di Dio, il primato dolce ed esigente della sua volontà, la prospettiva del Cielo al quale siamo destinati. Come disse Paolo VI nella sua visita in Terra Santa: «Qui comprendiamo il modo di vivere in famiglia. Nazaret ci ricordi cos’è la famiglia, cos’è la comunione di amore, la sua bellezza austera e semplice, il suo carattere sacro ed inviolabile; ci faccia vedere com’è dolce ed insostituibile l’educazione in famiglia, ci insegni la sua funzione naturale nell’ordine sociale».  È fondandosi sull’amore di Dio ricevuto in abbondanza, che sempre, nelle famiglie e attraverso loro nel mondo, i rapporti possono essere rigenerati, aprendo orizzonti di speranza. Infatti, ogni famiglia, nell’amore autenticamente vissuto tra genitori e figli, trova l’energia spirituale di aprirsi all’esterno, agli altri, al servizio dei fratelli, alla collaborazione per la costruzione di un mondo più umano: la famiglia infatti evangelizza, anzitutto, con il proprio esempio di vita.

Affidiamo, quindi, alla Santa Famiglia di Nazareth, il cammino giubilare che oggi si apre nella nostra Arcidiocesi: essa rappresenti per tutti – a cominciare dalle famiglie – un ideale evangelico affascinante, così che l’esistenza di ognuno sia concepita e vissuta a servizio dell’opera di Dio, che è la salvezza – già sperimentabile qui e ora – del mondo intero             Amen.

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27 Dic
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CS – Apertura del Giubileo nella nostra Arcidiocesi: il programma del 29 dicembre 2024

Si celebra l’apertura del Giubileo nelle Chiese particolari, tra cui l’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, il 29 dicembre 2024, Festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, come ha stabilito il Santo Padre Francesco, nella Bolla Spes non confundit. È in programma, dunque, per quella data, alle ore 16.30, il collectio (raduno ndr) nella Rettoria di San Benedetto, cui seguirà il pellegrinaggio verso la Cattedrale e, dunque, l’ingresso al Duomo e la Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, S.E. Monsignor Andrea Bellandi, concelebrata dai presbiteri presenti in Diocesi, con i canti di 250 coristi delle varie parrocchie. A partecipare all’appuntamento, anche 6 detenuti cui sono stati concessi dei permessi premio per l’occasione.

I dettagli

Il Pellegrinaggio che si snoderà verso la Cattedrale, è il segno del cammino di speranza del popolo pellegrinante dietro la Croce di Cristo, come raffigurato nel logo del Giubileo: In un mondo nel quale progresso e regresso si intrecciano, la Croce di Cristo rimane l’àncora di salvezza: segno della speranza che non delude perché fondata sull’amore di Dio, misericordioso e fedele (Papa Francesco, Udienza generale, Piazza San Pietro – 21 settembre 2022). È il cammino della Santa Famiglia di Dio che, nell’oggi della Chiesa, avanza verso la Gerusalemme celeste.

L’ingresso del popolo di Dio nella Cattedrale avverrà attraverso la porta principale, segno di Cristo. Sulla soglia, Sua Eccellenza Monsignor Bellandi innalzerà la croce e, rivolto verso il popolo, con un’acclamazione lo inviterà alla venerazione del dolce legno che porta appeso il Signore del mondo (Inno del Venerdì Santo “Passione del Signore”). Varcata la porta, l’Arcivescovo, quindi, presiederà il rito della memoria del Battesimo e farà l’aspersione con l’acqua, porta d’ingresso nel cammino di iniziazione sacramentale e nella Chiesa.

La Celebrazione della Messa costituirà il vertice del Rito di apertura dell’Anno Giubilare. “In quanto azione di Cristo e del popolo di Dio gerarchicamente ordinato, costituisce il centro di tutta la vita cristiana per la Chiesa universale, per quella locale, e per i singoli fedeli” (Ordinamento Generale del Messale Romano, 16).

Qui il comunicato completo:

 


Nota di servizio per i giornalisti
Gli operatori delle testate/tv giornalistiche potranno effettuare riprese video prima e dopo la Celebrazione Eucaristica, ma non durante la stessa.
Saranno, inoltre, riservati dei posti a sedere per i giornalisti, fruibili in ordine di arrivo.
Circa le immagini fotografiche, il 29 dicembre 2024, sarà possibile estrarle gratuitamente al termine della cerimonia al seguente link:
https://drive.google.com/drive/mobile/folders/1twaujdD4Fnpe89-p1_AyODiVvltW1Lhh?usp=sharing

Si ricorda, infine, che l’intera Celebrazione sarà trasmessa in diretta su Telediocesi.


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