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Lucia Giudaica e S. Vito Maggiore
Via Roma, 142 – 84121 Salerno
10 -11-12 Dicembre Triduo in onore di Santa Lucia:
Ore 9:00 S Messa
Ore 18:00 S Rosario
Ore 18:45 S Messa
Sabato 13 festa di Santa Lucia
Mattina:
Dalle ore 4:30 alle 12:30 SS Messe ogni ora
Pomeriggio:
Ore 15:30 Processione dei Simulacri di S Lucia e S Aniello per le vie del Centro Storico.
Ore 17:30 S Messa presieduta da S. E.Mons Luigi Moretti
Domenica 14 Dicembre :
Mattina:
Dalle 6:30 alle 12:30 SS Messe ogni ora
Il pomeriggio dalle 16:30 alle 18:30
Al conclusione di ogni celebrazione Eucaristica ci sarà la benedizione delle mamme in attesa.

Il Natale è la festa dell’incontro tra Dio e l’uomo! Inviato dall’amore del Padre, Cristo viene incontro all’umanità scegliendo un varco umile, una grotta povera e fredda, una mangiatoia della periferia emarginata e desolata d’Israele. Immersa nel silenzio che culla dolcemente il Mistero, quella grotta è diventata la dimora della povertà che salva.
Lettera di S. E. Mons. Luigi Moretti per Natale 2014

Domenica 14 dicembre, alle ore 16.00, presso la parrocchia di S. Maria e S. Nicola in Ogliara di Salerno, si vivrà l’incontro di spiritualità “E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”. (Gv 1,14). Organizzato dall’Ufficio pastorale della salute, Ufficio liturgico e Comunità diaconale, è aperto alle comunità parrocchiali e alle famiglie.

21 dicembre alle 16.30 nella Cripta del Duomo di Salerno
Celebrazione eucaristica di Natale

Domenica 14 dicembre
Ritiro d’Avvento per le famiglie
presso l’Istituto Missionari Saveriani

I Vescovi e Pastori delle Chiese locali della Campania ancora una volta vogliono far sentire la voce di quanti vivono quotidianamente il disagio e la sofferenza per il perdurare di una crisi economica che provoca difficoltà, angoscia, avvilimento e sfiducia.
Matrimonio, famiglia e registri: il cardinale Sepe e i vescovi della Campania
Come Vescovi e Pastori delle Chiese locali della Campania ancora una volta vogliamo far sentire la voce di quanti vivono quotidianamente il disagio e la sofferenza per il perdurare di una crisi economica che provoca difficoltà, angoscia, avvilimento e sfiducia.
Cresce la povertà, quella ostentata e quella vissuta, con dignità e pudore, nel segreto della propria abitazione. Il numero e il livello sociale di quanti, ogni giorno, bussano alle porte delle parrocchie o delle mense Caritas danno la cifra di quanto preoccupante sia la realtà nella quale si ritrovano tante persone. La mancanza di reddito e di lavoro mina la coesione ed anche la sopravvivenza di tante famiglie che, in non pochi casi, non riescono a sfamare, a curare e a mandare a scuola i figli.
Di fronte all’indebolimento e alla precaria tenuta della famiglia, fondamento della società umana, ci si aspetterebbe una responsabile presa di coscienza da parte degli amministratori pubblici e della classe dirigente, una sinergia operativa tra le diverse componenti della comunità, iniziative e progetti volti a determinare una inversione di tendenza, concrete prospettive di futuro per i nostri giovani.
Viceversa, nei nostri territori, ci ritroviamo aumento delle tasse e riduzione dei servizi. E per le famiglie ci sono soltanto fumose dichiarazioni di intenti, anzi alcuni Comuni, quasi per distogliere i cittadini dalle inefficienze e dai problemi reali della comunità, si lasciano andare a fantasiose trovate con la irrituale registrazione di matrimoni che non hanno alcuna copertura di legge ma esprimono soltanto la volontà delle persone interessate, le cui scelte affettive e i cui sentimenti non vanno strumentalizzati bensì seriamente rispettati, sempre nell’ambito del nostro ordinamento giuridico.
Come Vescovi della Campania abbiamo il dovere di sottolineare queste cose proprio a tutela dei diritti di tutti e dello stesso istituto familiare, riconoscendoci pienamente nella nota diffusa dall’Ufficio per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana, che qui di seguito viene richiamata.
La notizia della trascrizione di matrimoni tra persone dello stesso sesso, avvenuti all’estero, sorprende perché oltre a non essere in linea con il nostro sistema giuridico suggerisce una equivalenza tra il matrimonio ed altre forme che ad esso vengono impropriamente collegate. Una tale arbitraria presunzione non è accettabile. L’augurio è che il rispetto delle persone individuali sia sempre salvaguardato nelle loro legittime attese e nei loro bisogni, senza mai prevaricare il dato della famiglia. La sua originalità non può essere diluita, se ci sta veramente a cuore il “bene comune” che è la differenza dei generi e delle generazioni. In una parola, se ci preme la famiglia.
Del resto, l’esperienza del Sinodo, che ha suscitato un crescente interesse dentro e fuori la Chiesa, è stata proprio quella di aver ridato evidenza alla famiglia. La sua bellezza che nasce dall’incontro di un uomo e una donna e si apre al dono dei figli, in virtù di un legame indissolubile, è ancora tra i desideri più autentici dei giovani in ogni parte del mondo.
Non è mancato, peraltro, l’ascolto per le ferite della famiglia: le crisi matrimoniali, le fatiche dei figli, le difficoltà economiche, fino alla violenza che subiscono le donne. E, su tutto, è stato chiaro che la Chiesa è “una casa con la porta sempre aperta nell’accoglienza senza escludere nessuno…”. Per questo occorre farsi “carico delle lacerazioni interiori e sociali delle coppie e delle famiglie”.
1 dicembre 2014